Come scegliere l'impianto più adatto?

Come scegliere l'impianto più adatto?

Esistono varie tipologie di impianti di depurazione, ma come scegliere quello più adatto alla tua azienda?

Depurare le acque reflue significa innanzitutto rimuovere le sostanze e gli elementi inquinanti provenienti dalle acque di scarico che solitamente in un’azienda arrivano dalla lavorazione del ciclo produttivo.

La dimensione degli impianti può spaziare da piccoli impianti di trattamento per piccoli laboratori ad impianti più grandi per aziende alimentari, o con volumi elevati di m/q acqua da trattare con procedimento biologico e fisico-chimico.

Ecco gli step che consigliamo di seguire per l’individuazione dell’impianto ideale:

1- Indagare quali sono gli inquinanti di scarico per capire qual è la macro area di nostro interesse

In ogni categoria di produzione si possono rilevare degli inquinanti di scarico specifici, come ad esempio per l’industria galvanica i metalli tensioattivi, per l’industria tessile il carico organico e i tensioattivi, per l’industria alimentare grassi, olii e carico organico e per l’industria metalmeccanica grassi e olii.

2- Effettuare delle prove e analisi (JAR-Test) sulle acque di scarico

Con dei campioni di acqua è possibile simulare in laboratorio il trattamento migliore per l’acqua da depurare.

Le prove effettuate sui campioni di acqua di scarico vengono documentate in una relazione che include le informazioni tecniche, le fotografie e l’analisi effettuata.

3- Valutare dimensioni e spazi disponibili

A seguito del “Jar-test”, è necessaria una valutazione degli spazi aziendali dedicati dall’azienda per la costruzione dell’impianto.

4- Scegliere i materiali utilizzabili

I materiali da utilizzare non sono sempre gli stessi ma variano in base agli inquinanti rilevati.