TRATTAMENTO ACQUE DI PRIMA PIOGGIA: NORMATIVA E TIPOLOGIE D’IMPIANTI

TRATTAMENTO ACQUE DI PRIMA PIOGGIA: NORMATIVA E TIPOLOGIE D’IMPIANTI

Il trattamento delle acque di prima pioggia riguarda tantissime aziende, che spesso non conoscono la normativa vigente in merito e rischiano d’incorrere in sanzioni parecchio pesanti.

Cosa s’intende per acque di prima pioggia?

L’acqua di prima pioggia, o di dilavamento, corrisponde ai primi 5 mm di pioggia che cadono su parcheggi o piazzali, in particolare di attività come aree di rifornimento carburante, autolavaggi, centri logistici, industrie, parcheggi, etc.

Gli impianti di trattamento delle acque di prima pioggia hanno quindi come obiettivo la depurazione dei reflui di dilavamento delle sopracitate superfici pavimentate, in modo da garantire la rimozione di materiale inquinante e consentire lo scarico in fognatura in conformità con le indicazioni di legge.

Nello specifico, la normativa di riferimento è la d.lgs.N.152 del 2006 – Norme in ambito ambientale.

Quale impianto scegliere?

La scelta del tipo di impianto da adoperare è variabile in base ai seguenti fattori:

  • la tipologia di elementi inquinanti presenti nelle acque reflue da trattare;
  • la concentrazione degli inquinanti;
  • la normativa nazionale e locale;
  • il recapito finale (es. fognatura, scarico corso d’acqua superficiale, etc.)

È quindi importante non generalizzare: ogni situazione richiede un approccio diverso e personalizzato, e comprendere questo punto è un primo passo fondamentale per capire come agire.

 

Il metodo Uniplant parte proprio da questo presupposto: analizzare le singole esigenze per puntare alla massima efficienza del processo e del risultato. Anni di esperienza ci hanno permesso di realizzare diversi impianti e di creare precedenti e casi studio per diversi settori.

Non correre rischi: contattaci per una prima consulenza gratuita! Studieremo la soluzione ad hoc per l’impianto di depurazione della tua azienda.