La tutela dell’ambiente passa anche da una corretta gestione delle acque reflue.
In particolare, gli oli e gli idrocarburi presenti negli scarichi industriali o meteorici possono causare gravi danni agli ecosistemi se non vengono trattati adeguatamente.
Per questo motivo, in molte situazioni è indispensabile installare un disoleatore per acque reflue, capace di separare la componente oleosa dall’acqua prima che questa venga scaricata nei corpi idrici o inviata al trattamento successivo.
Ma quando è davvero necessario utilizzare un disoleatore e quali sono le normative che ne regolano l’impiego?
Cos’è e come funziona un impianto disoleatore
Il disoleatore è un sistema di trattamento primario progettato per rimuovere oli, grassi e idrocarburi presenti nelle acque reflue.
Il suo principio di funzionamento si basa sulla differenza di densità tra acqua e sostanze oleose: l’olio, più leggero, tende naturalmente a risalire in superficie, dove può essere raccolto e separato, mentre l’acqua depurata viene scaricata dal fondo.
In base al livello di efficienza richiesto, si possono utilizzare diverse tipologie di disoleatori:
- Disoleatori statici a gravità, semplici e affidabili, ideali per flussi contenuti di acque oleose.
- Disoleatori a coalescenza, che impiegano materiali filtranti in grado di aggregare le gocce di olio, migliorando l’efficienza di separazione.
- Sistemi a flusso continuo o a nastro, adatti per impianti industriali con grandi portate o presenza costante di oli.
La scelta della tecnologia più adatta dipende da vari fattori: la portata delle acque da trattare, la tipologia di inquinanti e le caratteristiche del sito d’installazione.
Quando è obbligatorio installare un disoleatore
L’uso di un disoleatore è obbligatorio in tutti i casi in cui le acque reflue o meteoriche possano venire contaminate da oli e idrocarburi.
Il riferimento normativo principale è il Decreto Legislativo 152/2006 (Testo Unico Ambientale), che stabilisce i criteri generali per la gestione e la depurazione delle acque.
In particolare, il disoleatore è richiesto in:
- Aree a rischio di sversamento di oli o carburanti (piazzali di stoccaggio, stazioni di servizio, officine meccaniche, autorimesse, parcheggi).
- Stabilimenti industriali dove si impiegano o manipolano sostanze oleose.
- Impianti di lavaggio veicoli e mezzi pesanti, per evitare l’immissione di idrocarburi nelle reti fognarie.
- Aree portuali o prossime a corsi d’acqua, dove è fondamentale impedire la dispersione di oli in ambiente.
Oltre agli obblighi normativi, l’installazione di un disoleatore rappresenta una scelta sostenibile e responsabile, utile a prevenire l’inquinamento e a migliorare l’efficienza complessiva dei sistemi di depurazione.
Vantaggi e benefici dell’utilizzo di un disoleatore
L’installazione di un disoleatore non è solo un obbligo normativo, ma anche un investimento strategico per imprese, enti e gestori di impianti civili.
Tra i principali benefici:
- Tutela ambientale: riduce drasticamente il rischio di contaminazione delle acque e del suolo.
- Efficienza dei sistemi di depurazione: previene intasamenti e malfunzionamenti negli impianti successivi.
- Immagine aziendale positiva: dimostra l’impegno dell’impresa verso la sostenibilità e la responsabilità ambientale.
Contattaci per maggiori informazioni o per richiedere una consulenza sul tuo prossimo impianto.
